INTERREG III IT-CH PRO-ALP "Agrialpeggi"

Il potenziale alpino

Nella zona di riferimento, che è compresa nei confini della Comunità Montana Antigorio Divedro Formazza, esistono già alcune attività agrituristiche poste oltre gli 800 metri di quota, sono generalmente piccoli agriturismi a gestione completamente famigliare, dove è possibile mangiare e in qualche caso dormire, è certo che rispetto al numero di aziende agricole che inalpano, il numero di queste attività è infinitamente minore, il rapporto è di 7/70.
Tuttavia l’arco Alpino fornirebbe un potenziale ben superiore a quanto sin qui proposto dall’agricoltura locale, in quanto, è certo che negli ultimi anni questo tipo di attività se ben sviluppata e promossa, anche utilizzando metodi di incoming turistico avanzato (work shop, pacchetti turistici, Internet), è in grado di aggregare un numero molto elevato di turisti provenienti da vari paesi del mondo e disposti a trascorrere le vacanze, o anche solo una parte di esse, vivendo la dimensione arcaica e sconosciuta del pastore alpino.
Certo è, comunque, che per ora, l’obiettivo molto meno ambizioso, ma non meno gratificante, è quello di far conoscere la montagna e la vita rurale alpina alle persone provenienti dalle grandi città del nord Italia, in particolare alle famiglie con bambini, che oltre ad avere la necessità di respirare un poco di aria pura, spesso non conoscono la natura e gli animali, al punto di credere che il latte sia un prodotto industriale composto chimicamente come un detersivo o una vernice!
Nello spazio alpino vi sono persone e strumenti che possono, se opportunamente sintonizzati, andare a coprire quella domanda  turistica che non vede l’ora di avvicinarsi alla realtà alpina con tutto il suo patrimonio, umano, agricolo e paesaggistico.


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